Dalla Corea al Nicaragua. Ieri, prendendo la parola alla terza Congregazione generale del Sinodo dei vescovi, i padri sinodali hanno manifestato una condivisa preoccupazione per la scarsa partecipazione dei cristiani alla messa. "Per quanto riguarda la Chiesa in Corea ha detto il vescovo di Cheju, mons. Peter Kang U-Il la partecipazione dei bambini all’Eucaristia cala drasticamente con l’aumentare dell’età. I bambini che non vengono a Messa dicono di non farlo perché la Messa è troppo noiosa e poco interessante. Anche gli adulti lo affermano, e siccome la trovano molto tediosa, non si sentono motivati a parteciparvi". Secondo il presule coreano questa disaffezione fa fatta risalire alla secolarizzazione e alla cultura delle "immagini" che con il passare del tempo generano nel popolo una sorta di "indifferenza" nei confronti del "mistero". Ha espresso la stessa preoccupazione anche il vescovo di Estelì (Nicaragua), mons. Juan Abelardo Mata Guevara. "La secolarizzazione come processo culturale è penetrata nei nostri ambienti. Sta minando il patrimonio culturale del nostro popolo". E il superiore generale dei chierici di San Viatore, padre Mark R. Francio, ha dato voce ad un primo "mea culpa": "dobbiamo riconoscere con tristezza ha detto – che una cattiva predicazione, associata a celebrazioni eucaristiche poco preparate e mediocremente eseguite, allontana talvolta le persone dalla Chiesa". ” ” ” “