” “”Thomas Hammarberg svolgerà una delle funzioni più importanti nel sistema di protezione dei diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa. L’Assemblea parlamentare spera di poter proseguire la stretta collaborazione già avviata con il suo predecessore, Alvaro Gil Robles, al quale rende omaggio per la sua eccellente attività”. È toccato a René van der Linden, presidente dell’Assemblea dell’Organizzazione che ha sede a Strasburgo, rendere il primo saluto al nuovo Commissario per i diritti umani, eletto ieri dai 315 componenti dell’emiciclo in rappresentanza dei 46 paesi membri. Hammarberg, svedese, segretario generale del Centro internazionale “Olof Palme” ed ex segretario generale di Amnesty International, ha ottenuto 104 voti, contro i 93 andati al candidato polacco Marek Antoni Nowicki e i 33 del belga Marc Verwilghen. Il neo commissario entrerà in carica il 1° gennaio 2006. Nel corso della seduta sono stati ribaditi i compiti di questa istituzione, istituita nel 1999: “L’Ufficio del Commissario per i diritti umani del CdE ha diversi obiettivi, fra i quali: promuovere la sensibilizzazione ai diritti dell’uomo; identificare le lacune nelle legislazioni e nelle pratiche dei diritti dell’uomo e favorire la loro piena e completa facoltà negli Stati membri; effettua visite regolari in tutta Europa, per dialogare con i governi e la società civile” sui problemi relativi ai diritti e alle libertà fondamentali dei cittadini. All’ordine del giorno dell’Assemblea sono iscritti per oggi la politica di vicinato dell’Ue, l’influenza aviaria e le violazioni dei diritti umani in Libia. Domani, invece, si parlerà di politica agricola nel vecchio continente.