COSENZA-BISIGNANO: L’ARCIVESCOVO “MORALMENTE VICINO” AI LAVORATORI DELL’ISTITUTO PAPA GIOVANNI XXIII OGGI IN PIAZZA. APPELLO ALLA REGIONE CALABRIA (2)

In questi anni – prosegue mons. Nunnari – abbiamo assunto l’onere e la responsabilità di non far morire la speranza del risanamento e del rilancio dell’Istituto “Papa Giovanni XXIII”: abbiamo evitato la chiusura ed il licenziamento di tutti i dipendenti e garantito, pur nelle difficoltà che non abbiamo mai nascosto, l’assistenza a centinaia di ospiti e ricoverati affetti da pluri-patologie. Se nel corso di questi anni e degli ultimi mesi non si fossero registrati i gravissimi episodi più volte denunciati (ultimo dei quali la sparizione della delibera regionale che autorizzava la cessione dell’Istituto), avremmo già da tempo – grazie proprio alla cessione – voltato pagina ed assicurato un futuro certo a circa 500 dipendenti.
Noi continuiamo a sperare – dichiara ancora l’arcivescovo di Cosenza – che il percorso interrotto possa essere al più presto ripreso. E ciò al fine di affrontare realisticamente un problema complesso che investe non solo il campo socio-sanitario, ma anche quelli economico-aziendale ed occupazionale e, non ultimo, quello intimamente connesso al territorio e alla sua economia”.
L’arcivescovo infine, si appella al presidente della Giunta regionale Agazio Loiero “perché si affronti il problema dell’Istituto di Serra d’Aiello in una visione complessiva e non solo tecnico-sanitaria, per la stretta connessione esistente fra la salvezza del ‘Papa Giovanni’, la salute dei pazienti e l’economia di tutto un comprensorio”.