"Considerato che la famiglia fondata sul matrimonio rappresenta la cellula che costituisce il fondamento della società, primaria esperienza di socialità umana, luogo naturale per la procreazione ed educazione dei figli nonché esperienza privilegiata di solidarietà tra le generazioni, crediamo che per queste sue caratteristiche debba essere adeguatamente valorizzata, sostenuta e favorita sul piano culturale, sociale, economico e legislativo": lo scrive Gino Doveri, segretario generale della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (Cnal), alla quale aderiscono una sessantina tra le principali associazioni a diffusione nazionale di ispirazione cattolica. La nota di Doveri, frutto di riflessioni all’interno del comitato di presidenza della Cnal, evidenzia che "giustamente il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Camillo Ruini, esaminato l’atteggiamento delle istituzioni in rapporto alla famiglia, ha notato che il sostegno pubblico alla famiglia in Italia ‘è molto minore, meno moderno ed organico’ rispetto a quello posto in essere da altri stati, ed ha osservato che il ‘sostegno alla famiglia legittima dovrebbe essere dunque la prima e vera preoccupazione dei legislatori’". Anche secondo la Cnal, quindi, andrebbe invece maggiormente sostenuta la famiglia fondata sul matrimonio, piuttosto che pensare ai Pacs, che rappresentano "qualcosa di cui non vi è alcun bisogno e che procurerebbe al contrario un oscuramento della natura e del valore della famiglia".