"Hans Urs von Balthasar è stato un teologo che ha posto la sua ricerca a servizio della Chiesa, perché era convinto che la teologia poteva essere solo connotata dall’ecclesialità. La teologia, così come lui la concepiva, doveva essere coniugata con la spiritualità; solo così, infatti, poteva essere profonda ed efficace". Così Benedetto XVI ricorda la figura di von Balthasar, in un messaggio inviato oggi ai partecipanti al convegno internazionale, promosso dalla Pontificia Università Lateranense, insieme alla rivista internazionale "Communio", nel centesimo anniversario della nascita del grande teologo svizzero (1905-1988). Benedetto XVI ha ricordato di aver avuto "la gioia di conoscere e di frequentare Hans Urs von Balthasar. In un’occasione come questa potrebbe essere facile la tentazione di ritornare ai ricordi personali, sulla base della sincera amicizia che ci legava, e dai numerosi lavori che insieme abbiamo intrapreso, raccogliendo le non poche sfide di quegli anni. Non è, tuttavia, ai ricordi che intendo riferirmi quanto, piuttosto, alla ricchezza della teologia di von Balthasar". Egli – ha aggiunto il Papa "aveva profondamente compreso che la teologia può svilupparsi solo con la preghiera che coglie la presenza di Dio e a lui si affida obbedienzialmente. È questa una strada che merita di essere percorsa fino alla fine. Ciò comporta di evitare sentieri unilaterali, che possono solo allontanare dalla meta, ed impegna a rifuggire dal seguire mode che frammentano l’interesse per l’essenziale".