UNIVERSITÀ: RUINI, DI FRONTE AL "RISVEGLIO IDENTITARIO CRISTIANO". È NECESSARIA UNA "ELABORAZIONE CULTURALE PER FUGARE POSSIBILI DERIVE FONDAMENTALISTE"

"E’ un fatto che oggi cambiamenti sociali e minacce alla visione del mondo cristiana favoriscano un risveglio identitario cristiano. Tuttavia è necessario affiancare questo risveglio con la nostra elaborazione culturale, per fugare possibili derive fondamentaliste". Così il card. Camillo Ruini, incontrando ieri i docenti delle università romane in occasione della firma della convenzione tra università pontificie e università del Lazio, ha parlato delle sfide culturali del terzo millennio. "La recezione del Concilio – ha detto Ruini, ricordando l’evento di cui si celebra il 40° della conclusione – è stata certamente travagliata, forse in Italia meno che in altre nazioni. E’ un processo ancora aperto, ma abbiamo un bilancio più in attivo che in passivo. Oggi il panorama sociale è molto diverso. I cambiamenti portati dal ’68, dalla caduta del muro di Berlino, dalla rivoluzione informatica, dalla globalizzazione, dall’emergenza del terrorismo internazionale e dalle biotecnologie ci pongono davanti sfide che dobbiamo cercare di fronteggiare, ma anche di valorizzare". Ed è importante secondo Ruini accompagnare e valorizzare "la fase nuova" di dialogo che si è aperta con la cultura laica. "Il card. Ratzinger a Subiaco, il giorno prima di entrare in Conclave, ha detto che i non credenti dovrebbero vivere come se Dio ci fosse. Adottare questa prospettiva consente di non danneggiare nessuno e di garantire alcuni valori. Soprattutto apre le porte ad un dialogo che non punta più solo a marcare differenze e a saper convivere nella diversità, ma a cercare punti di consenso fra credenti e non credenti per lo sviluppo della civiltà"” ”