La parrocchia suona il rock. Ma anche il blues, il gospel, il rap. Si chiama "Campanile rock" la prima rassegna regionale per gruppi musicali parrocchiali, promossa dal settimanale cattolico "Toscanaoggi" insieme a Radio Toscana Network e ai donatori di sangue Fratres, con il contributo determinante di Baca Toscana. "Un concorso si legge in una nota – rivolto soprattutto ai giovani che nelle parrocchie, negli oratori, nelle associazioni ecclesiali si divertono a suonare insieme". Alla rassegna sono ammessi gruppi (ma anche singoli musicisti) che suonano qualsiasi genere musicale: sono accettate sia "cover" di altri artisti che canzoni originali; non ci sono limiti di età. Per iscriversi informano gli organizzatori basta mandare, entro il 30 novembre, almeno due brani registrati su cd o musicassetta (con i testi allegati), segnalando il nome del gruppo, un breve curriculum e la parrocchia che si vuole rappresentare. Una giuria di esperti (il presidente è Carlo Conti) selezionerà i partecipanti: in base al loro numero, saranno organizzate tra gennaio e marzo alcune serate in varie zone della Toscana. Da ogni serata usciranno due gruppi finalisti, che in maggio daranno vita alla finale regionale. "La musica spiegano i promotori è un linguaggio molto caro ai giovani: anche i giovani che frequentano le parrocchie, come tutti i loro coetanei, amano ascoltare e fare musica. Campanile rock è un modo per far emergere questa ricchezza nascosta che è ben presente nelle comunità cristiane, ma di cui ci si accorge solo in occasione dei grandi eventi, come le Giornate Mondiali della Gioventù". Tra le prime iscrizioni arrivate – si rende noto nel comunicato – ci sono quelle di gruppi che suonano canzoni rock anni ’70, ma anche gruppi che si scrivono da soli testi e musica, tipiche "band" (chitarra, basso, tastiera, voce) ma anche cori di 30 elementi e cantautori solisti. Per informazioni, tel. 055-277661, e-mail campanilerock@toscanaoggi.it.