CARD. RUINI: "INDISPENSABILE" SCONFIGGERE LA MAFIA, "TEMA NEVRALGICO" LE POLITICHE PER IL MEZZOGIORNO

"L’omicidio a Locri di Francesco Fortugno è stato una nuova manifestazione del peso insopportabile che la criminalità organizzata continua ad esercitare sulla vita di alcune regioni d’Italia". Aprendo oggi ad Assisi l’Assemblea dei vescovi italiani, il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, ha definito "indispensabile" la "sconfitta delle organizzazioni malavitose", sia per lo "sviluppo economico", sia per combattere "le condizioni di arretratezza e mancanza di lavoro" che favoriscono "il reclutamento di forze per la criminalità": una "spirale perversa", questa, che per la Chiesa italiana va "simultaneamente aggredita in entrambi i suoi aspetti. "La grande risposta data nei giorni successivi soprattutto da tanti giovani – ha aggiunto il presidente della Cei – è comunque un chiaro segno di speranza, mentre si è alzata forte la voce della Chiesa e si intensifica l’impegno dello Stato per contrastare questo gravissimo e purtroppo assai radicato fenomeno". In questo contesto, ha sottolineato Ruini, "un tema nevralgico è quello delle politiche per il Mezzogiorno", con "interventi, in particolare sulle grandi infrastrutture, che mettano il Meridione in condizione di minore svantaggio rispetto alle altre aree del Paese". L’obiettivo di "contenere la spesa pubblica", raccomandano dunque i vescovi in merito alla legge finanziaria attualmente all’esame del Parlamento, "non deve comportare una compressione dei fondi per il sostegno alle fasce più povere della popolazione, o ulteriori decurtazioni di quelli destinati alla cooperazione internazionale".