ASSEMBLEA CEI: MONS. BETORI, "AGIRE SECONDO GIUSTIZIA" PER GIOVANI E IMMIGRATI, NO ALLA "SOCIETÀ DEL SUPERFLUO"


"Agire senza schemi aprioristici, ma secondo criteri di giustizia che illuminino le scelte da fare, per evitare lo scollamento tra il sentire dei cittadini e le istituzioni". Sono le indicazioni dei vescovi per risolvere le "tensioni che agitano alcune società europee", come sta avvenendo in Francia negli scontri nelle periferie di Parigi. A fornirle è stato oggi mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, nel corso della prima conferenza stampa della 55ma Assemblea dei vescovi italiani, in corso ad Assisi fino al 18 novembre. "Al momento attuale – è stata l’analisi del dibattito tra i vescovi che ha fatto seguito alla prolusione del card. Ruini – la società italiana presenza caratteri di accoglienza molto accentuati, ed è sperabile che certe tensioni possono essere scongiurate tra noi; ma occorre non mettere in ombra il fatto che i problemi vanno risolti, per non scollare i cittadini dalle istituzioni". I fatti di Parigi, per Betori, hanno "una duplice componente, legata al fattore migratorio e al fattore di età, visto che i protagonisti sono giovani e immigrati". Quella europea, è l’auspicio della Chiesa italiana, "dovrebbe essere una società meno chiusa corporativamente nei confronti dei giovani", ed invece è "una società che pensa soprattutto alle generazioni adulte, a chi ha già un lavoro e una casa, e dunque poco proiettata verso le nuove generazioni".