COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI: LORETO, RICORDATI GIOVANNI PAOLO II E 1.100 SOLDATI POLACCHI CADUTI PER LA LIBERAZIONE DELL’ITALIA

” ““Riuniti ora in questo cimitero in cui riposano i miei fratelli polacchi, morti sul suolo d’Italia per la difesa della libertà, prendiamo coscienza di tutto ciò di cui siamo debitori verso di essi, che hanno dato la loro vita per la vittoria dell’amore e della libertà sull’odio e sulla violenza”: lo ha detto oggi a Loreto, durante la celebrazione di una messa di suffragio al Cimitero Polacco, mons. Weso³y Szczepan, l’arcivescovo che è stato commilitone dei caduti polacchi e ha partecipato alla liberazione del popolo italiano durante la seconda guerra mondiale. Nel Cimitero Polacco sono custodite 1100 salme di soldati polacchi morti sulla linea Pescara-Rimini nelle fasi finali della seconda guerra mondiale. Monz. Szczepan è rettore della Chiesa di S. Stanislao alle Botteghe Oscure in Roma, luogo di ritrovo degli immigrati polacchi nella capitale, ed è anche presidente della “Fundacja Jana Paw³a II”, la fondazione che porta il nome del Papa polacco scomparso. Alla celebrazione ha partecipato anche il Delegato Pontifico mons. Danzi, che ha voluto ringraziare il vescovo Szczepan, per essere stato nei suoi anni giovanili “testimone e combattente con i nostri fratelli. Loro sono morti, lui è sopravissuto alla seconda guerra mondiale, ha detto, e oggi è testimone di quei fatti”. Mons. Danzi ha poi ricordato Giovanni Paolo II: “Dal paradiso con noi condivide questa celebrazione”, ha aggiunto. Il 2 novembre 1977 l’allora cardinale Wojtyla a Loreto celebrò al cimitero la messa in suffragio dei soldati polacchi. L’8 settembre 1979, fece la prima visita al Santuario di Loreto, come Papa.