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” “A poco più di un mese dal vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio (Hong Kong, 13-18 dicembre) "sembra non riuscire a stringersi il negoziato per il Doha round e il confronto assume toni sempre più aspri". E’ la denuncia odierna di Volontari nel mondo-Focsiv, all’indomani del Consiglio generale del Wto da poco conclusosi a Ginevra: "Preoccupa la possibile opposizione della Francia alla proposta europea, preoccupa l’arroganza degli Stati Uniti e preoccupa la fermezza con cui l’Ue, nonostante l’ultima proposta dimostri di tenere in considerazione alcune esigenze dei Paesi più poveri, rifiuta concessioni su misure attese ormai da tempo, come l’eliminazione dei sussidi all’export senza la garanzia di una reciproca concessione da parte di altri Paesi. Ma preoccupa, più di tutto, la situazione dei piccoli agricoltori di tutto il mondo che rischiano la loro sopravvivenza a causa di politiche agricole che favoriscono le grandi catene di distribuzione piuttosto che i piccoli coltivatori". “Tra il botta e risposta dei grandi – avverte Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv – non si può non pensare ai Paesi meno avanzati, quelli che, nelle graduatorie internazionali dello sviluppo, occupano gli ultimi posti”. "La nostra sensazione aggiunge – è che tra i vari litiganti, ciascuno mosso dal proprio interesse politico, a pagare il prezzo più alto siano proprio i più poveri della terra”. Per questo la Focsiv ha chiesto al governo italiano di "sostenere una posizione negoziale coraggiosa, a partire dalla definizione di una scadenza per l’eliminazione dei sussidi all’esportazione".
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