"La solidarietà non nega le leggi economiche, ma le leggi economiche per essere veramente tali e non leggi di rapina, non possono fare a meno della solidarietà". Lo ha detto il card. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, aprendo oggi a Città del Messico un incontro continentale per l’America per la presentazione ufficiale del "Compendio della Dottrina sociale della Chiesa, pubblicato lo scorso anno. Il Compendio ha spiegato il cardinale non è "un manuale di ricette sociali" ma rappresenta "uno sguardo sul destino dell’uomo dentro la società, alla luce del disegno di Dio sulla famiglia umana e di quanto la stessa ragione ed esperienza ci dicono su chi noi siamo e su come dobbiamo rapportarci gli uni nei riguardi degli altri per essere pienamente uomini". Martini ha quindi sottolineato come la solidarietà debba sposarsi con l’efficienza dell’agire ma senza tradursi mai in efficientismo, dimenticando i valori umani. "Se il profitto ha detto – diventa l’unico criterio dell’agire economico, si cade in questo efficientismo, che dimentica i valori. Se il valore della solidarietà cancella il criterio del profitto, finisce per dimenticare la concretezza dei bisogni e diventa inefficace, quindi poco solidale". Il card. Martino ha ricordato che la solidarietà "viene prima dei diritti individuali e li fonda: essi non devono vedersi come beni soggettivi di cui godere privatamente, ma come valorizzazione di talenti da mettere a disposizione per un progetto comune, assunto come dovere". Prossima tappa di presentazione del Compendio, sarà a San Pietroburgo e Mosca dal 26 novembre al 1° dicembre su invito dell’arcivescovo Kondrusiewicz.