EUROPA: DA BRUXELLES UN MESSAGGIO PREOCCUPATO ALLA CONFERENZA ONU DI MONTREAL SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO

"I cittadini si attendono azioni concrete da parte dell’Unione europea, perché il cambiamento climatico è già una realtà nella loro vita quotidiana": Stephan Singer, capo dell’unità per il clima e la politica energetica del Wwf, spiega l’iniziativa svoltasi questa mattina a Bruxelles, nella sede della Commissione Ue, per presentare il Cop11, Conferenza delle parti della Convenzione sul cambiamento climatico promossa dalle Nazioni Unite, in programma a Montreal dal 28 novembre al 9 dicembre. "La natura e l’ambiente in cui viviamo si stanno trasformando – è stato puntualizzato alla presenza del commissario all’ambiente, Stavros Dimas – e preoccupanti campanelli d’allarme ci ricordano che le emissione di gas prodotte dalle fabbriche o dalle automobili contribuiscono a inquinare l’aria e a innalzare le temperature medie del pianeta". Per concretizzare questi rischi, alcuni "testimoni del clima" hanno raccontato la loro storia di "persone che stanno scontando i pesanti effetti di tali cambiamenti". Cassian Garbett, guardacoste nel sud dell’Inghilterra, vive sulla propria pelle gli "effetti devastanti dell’innalzamento marino e del moltiplicarsi delle burrasche". Alan Stewart, scozzese, guida una slitta trainata da cani, per i turisti. Ma la neve "va scomparendo dalle mie parti e, con essa, il mio lavoro". E se le stagioni "impazziscono", "i fiori sbocciano quando non è il momento, così le api ne risentono" e la produzione di miele e cera di Giuseppe Miranti, italiano, è drasticamente ridotta. Mentre José Luis Oliveros Zafra, piccolo agricoltore spagnolo, ha testimoniato la recente, devastante siccità che ha colpito il suo paese: "Ho perso il cento per cento del raccolto di legumi e cereali".” ”