VESCOVI CONTRO L’ABORTO: ELIO BROMURI (ECUMENISMO), INACCETTABILE IL "LINGUAGGIO DI DURA CONDANNA" NELLE DICHIARAZIONI DI ESPONENTI DELL’EVANGELISMO ITALIANO

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” “"A proposito della presa di posizione di Maria Bonafede, moderatrice della tavola valdese e di Anna Maffei  presidente dell’Unione cristiana evangelica battista, sembra doversi rilevare che l’attacco’ della Conferenza episcopale italiana sulla legge 40, contro l’utilizzo della pillola abortiva e la richiesta di una presenza nei consultori pubblici di persone contrarie all’aborto non dovrebbe indignare nessuno in quanto non sono prese di posizione di oggi, né estemporanee e tanto meno dettate da motivi ‘politici’, ma conseguenti alla concezione che la Chiesa cattolica ha da sempre e con assidua continuità riproposto alla comunità cattolica e a tutti coloro che intendono farvi riferimento".  Lo dichiara al Sir mons. Elio Bromuri, esperto in dialogo ecumenico e direttore del settimanale regionale "La Voce" di Perugia a seguito delle dichiarazioni rilasciate oggi da Bonafede e Maffei ad un’agenzia nazionale sulla ribadita posizione dei vescovi italiani "contro l’aborto e ogni attentato alla vita umana".
” “"Può essere sgradevole e per certi versi inopportuno che queste prese di posizioni siano casualmente contemporanee o intenzionalmente riprese da organismi istituzionali – aggiunge Bromuri –  ma ciò non può infirmare la legittimità dei pronunciamenti pubblici dell’episcopato cattolico, nè, tanto meno vanificare la sostanza del discorso. Si tratta infatti di poter dire e far conoscere un’opinione che per chi la propone è una verità di ordine razionale e suffragata dalla biblica rivelazione che la soppressione di una vita umana è soppressione di una vita umana e che per evitarla, dato che la legge a certe condizioni tale soppressione  la  consente, si debba agire in modo efficace nel rispetto delle regole e delle persone, della dignità e della libertà". Conclude mons. Bromuri: "Forse si ha paura di turbare le coscienze proponendo un via diversa e mettendo a disposizione strumenti atti a salvare una vita umana, nel rispetto della decisione ultima della madre?  Quello che disturba in modo particolare nelle dichiarazione delle due esponenti dell’evangelismo italiano è il linguaggio di dura condanna per chi pensa diversamente da loro".