“Occorre trovare nuovi modi di conciliazione tra lavoro e famiglia, che non facciano più leva sul dualismo di compiti fra uomo e donna” e su questo terreno “le imprenditrici potrebbero trovare una loro mission specifica nel cercare e testare le soluzioni possibili”. Questo, spiegano all’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, il principale obiettivo del seminario di studio promosso a Roma, presso il citato Ufficio Cei (Via Aurelia, 468) il prossimo 26 novembre. L’incontro, intitolato “Quando l’imprenditore è donna”, sarà introdotto e concluso dal direttore del suddetto Ufficio, mons. Paolo Tarchi. Padre Francesco Compagnoni (Pontificia Università San Tommaso d’Aquino), presenterà la “Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo” (documento pubblicato nel 2004 della Congregazione per la dottrina della fede). La femminilizzazione della società, il valore del tempo, l’attualità della legge 53/2000 sul sostegno della maternità e paternità saranno alcuni dei temi affrontati. Flessibilizzazione dei tempi, aiuti alle famiglie, diversa organizzazione del lavoro le strategie possibili in risposta “all’antagonismo tra tempi di vita e tempi di lavoro”. Al dibattito interverranno, tra gli altri, l’economista Vera Negri Zamagni (Università di Bologna), la sociologa Laura Zanfrini (Università Cattolica di Milano), Mariangela Gritta Grainer (Asseforcamere-Unioncamere).