LAICITÀ: DON TOSELLO (NUOVA SCINTILLA), "NESSUNO PRETENDA CHE CI SI VERGOGNI DI ESSERE CATTOLICI O CHE SI RINUNCI ALLA DIFESA DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA"

In una società pluralista, "nessuno può pretendere che ci si vergogni di essere cattolici o che si desista dal difendere valori quali la vita e la famiglia, o che sia illecito e sospetto impegnarsi – come fanno i volontari del trentennale Movimento per la Vita – per promuovere e sostenere la vita". E’ la tesi sostenuta da don Vincenzo Tosello, direttore del settimanale diocesano "La nuova scintilla" di Chioggia di fronte alle accuse di ingerenza gettate addosso alla Chiesa in questi ultimi tempi. "Ci piace l’idea – scrive il direttore – che finalmente si prenda sul serio, anche da parte dell’ente pubblico, l’applicazione completa della legge 194. Che si pensi, cioè anche a dissuadere dal ricorso all’aborto, predisponendo presenze e strutture adeguate per offrire a donne angosciate la concreta possibilità di non rifiutare la vita che si sta formando nel loro grembo. Carte in regola per supportare tale preziosa opera ha quel Movimento per la Vita che celebra in questi giorni i trent’anni di attività, con decine di migliaia di bimbi salvati". Per don Tosello sono "contraddittorie le proteste di quanti gridano allo stravolgimento della 194 per una temuta invadenza della Chiesa sul tema. Persino Bertinotti ha dovuto rispondere all’esagitato radicale Capezzone, salvo poi a precisare che – anche lui – reagirà con fermezza se ci sarà una offensiva clericale contro la 194. Classico andirivieni che caratterizza non pochi esponenti di una certa area politica che da una parte mal sopportano principi etici cattolici e tantomeno una presenza troppo eloquente della Chiesa, dall’altra temono di perdere consensi". "Difendere questi valori – conclude – non significa certo trascurarne altri, come la difesa dei poveri e la ricerca della giustizia, la sobrietà e la libertà: anche in questo ci vuole coerenza da parte di tutti, evitando di selezionare e separare o gli uni o gli altri".