"Fare la spesa anche per chi non può non impoverisce la propria tavola ma l’arricchisce di nuova amicizia". Lo afferma il presidente della Fondazione "Banco alimentare" onlus, don Mauro Inzoli, mentre ci si appresta a dare il via, domani mattina, alla edizione 2005, alla vigilia della 9ª Giornata nazionale della colletta alimentare (26 novembre). "Durante l’ultima colletta alimentare aggiunge don Inzoli – abbiamo assistito al trionfo della carità. Quattro milioni e mezzo di persone, di tutte le età e di ogni condizione sociale, hanno deciso di fare un gesto semplice: donare cibo a favore di chi è povero". La raccolta effettuata nel 2004 ha avuto un incremento, rispetto a quella del 2003, del 20% arrivando a 6.800 tonnellate di cibo. "Speriamo di poter aumentare ancora nella edizione di domani", dicono al Banco Alimentare, mentre si preparano a schierarsi circa 100mila volontari agli ingressi di oltre 5.200 supermercati di tutto il Paese. Cinquantasette tra collaboratori e dipendenti, 717 volontari stabili, 23mila metri quadri di magazzini e frigoriferi, decine di furgoni: questa la realtà del "Banco", che ha preso il via nel 1989 su iniziativa di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e dell’industriale Danilo Fossati. Grazie a una struttura organizzativa molto articolata, nel corso del 2004 è stato possibile dare da mangiare a 1 milione e 211mila poveri, raccogliendo e distribuendo oltre 53mila tonnellate di cibo (41% pasta, 27% latte e derivati, 7% dolci e zucchero, e a seguire ortaggi, bevande, frutta). Anche gli enti convenzionati (supermercati, produttori, grossisti, distributori ecc.) sono in costante aumento: dai 6.438 del 2002 agli attuali 7.300 circa.