PENA DI MORTE: COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, ABOLIZIONISTI PER LEGGE IL MALAWI E IL BENIN. LE PAROLE DI CIAMPI

Il Malawi e il Benin avvieranno i percorsi giuridici necessari per passare dall’abolizione de facto all’abolizione per legge: la notizia è stata data oggi a Roma durante la conferenza internazionale “Africa for Life, Without death penalty” organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio per fermare la pena di morte in Africa. I convegnisti sono stati anche ricevuti in Quirinale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che ha indicato la campagna abolizionista come "una battaglia fondamentale per il progresso comune". Ciampi ha ricordato che "nei contatti bilaterali e nei fori multilaterali l’Unione europea non perde occasione di sottolineare la necessità di abbandonare questa pena disumana, di sollecitare i Paesi che non lo hanno ancora fatto a ratificare gli strumenti internazionali per la tutela dei diritti umani, in particolare il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici con i relativi Protocolli". "La diminuzione del numero di esecuzioni nel mondo – ha constatato il presidente della Repubblica – l’aumento dei Paesi che attuano una moratoria ovvero riducono progressivamente il numero dei reati per i quali la pena capitale è comminata, costituiscono sviluppi positivi". "Questo avanzamento – ha aggiunto – spinge ancora di più i Paesi più progrediti, le Istituzioni internazionali e le organizzazioni non governative che si dedicano all’aiuto allo sviluppo, a sostenere i popoli africani nell’accelerare la loro crescita economica e nel dare un forte impulso alla lotta contro la fame e la povertà". Il presidente della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi ha elogiato l’Africa per il "progresso deciso" verso "una coscienza più radicata dei diritti umani e della funzione della legge". E ha ricordato la necessità di "relegare alla storia l’istituto della pena capitale".