IRAN: PAX CHRISTI, PERCHÉ QUESTA SERA "NON SAREMO DAVANTI ALL’AMBASCIATA"

"Non saremo davanti all’ambasciata iraniana a Roma questa sera": inizia così la nota diffusa oggi da Pax Christi in margine alla manifestazione promossa dal quotidiano "Il Foglio".
Il movimento cattolico impegnato per la pace e la non violenza, elenca i quattro "perché" dell’assenza all’appuntamento.
"Perché crediamo in chi costruisce ponti, in chi persegue il metodo dell’incontro, della verità e della riconciliazione  non in chi, giocando alla provocazione, cerca contrapposizione, coltiva  rifiuto e accende un inutile allarme centrato sulla logica terribile e ben oliata degli _stati canaglia_ o del “nemico/amico”, portatrice di tante violenze e motivo di troppe guerre.
Perché non leggiamo nell’invito a protestare contro le frasi aberranti di Ahmadinejad un sincero desiderio di sciogliere i nodi dell’odio e della ingiustizia che soffocano il popolo israeliano e quello palestinese in un unico respiro mortale. 
Perché non ci pare il luogo adatto in cui dare prospettiva alla questione che si è aperta. Luoghi adatti sono una politica più lungimirante e meno chiacchierona, più ponderata e meno urlata; luogo adatto è la legittimazione delle istituzioni multilaterali e internazionali, la valorizzazione di ogni opportunità e esperienza di incontro e crescita comune, una seria politica estera meno preoccupata di trasformare le nostre ambasciate in mercati per vendere a buon prezzo il made in Italy e più attenta a progetti di cooperazione e collaborazione fra le nazioni e i popoli in vista di un mondo nuovo, possibile e pacificato. Perché ci stupisce la facilità con cui parti sociali, politiche, culturali e religiose si schierano su posizioni pensate a tavolino, funzionali più alla nostra realtà interna che al panorama internazionale, definite più sui nostri progetti e problemi politici che sull’agenda della pace e della nonviolenza". (segue) ” ”