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” “Perché non permettere agli immigrati di lavorare negli uffici pubblici ed avere così delle strutture veramente interculturali? E’ la proposta fatta oggi da Franco Pittau, della Caritas italiana, responsabile del Dossier immigrazione, durante la presentazione a Roma della Campagna nazionale "Impariamo dalle diversità", promossa dal Forum del terzo settore, che propone, per il mese di dicembre e non solo, iniziative ed eventi in tutte le scuole italiane. Pittau sogna uffici della pubblica amministrazione, consultori e altre strutture sanitarie, biblioteche, scuole nelle quali lavorino più stranieri, quale segno di "una società veramente interculturale": "Non basta avere un interprete nell’ufficio pubblico ha affermato bisogna cambiare le strutture, e a questo proposito anche le leggi possono cambiare. Ma nessuno ne parla, nemmeno nei programmi politici". A proposito della figura del "mediatore culturale" Pittau ha contestato la recente, eccessiva, offerta di corsi, lauree e master per formare a questa professionalità, "con il rischio di creare una fabbrica di disoccupati". "Serve una regolamentazione più equa dell’offerta formativa ha precisato che non penalizzi chi fa questo lavoro da anni, con competenza, ma senza avere titoli. E cominciamo a pensare, che se vogliamo una società davvero integrata, sarebbe giusto che questa figura sparisse".
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