” “
” “Le dichiarazioni dell’abbé Pierre, l’anziano fondatore di Emmaus che nel suo ultimo libro avrebbe confessato di aver avuto durante la sua vita relazioni con donne, sono state "strumentalizzate per alimentare un processo contro la Chiesa e farne un’arma in più contro il celibato". Lo ha detto questa mattina mons. Jean-Pierre Ricard, presidente della Conferenza episcopale francese, aprendo a Lourdes l’assemblea plenaria dei vescovi di Francia. Mons. Ricard ha interamente dedicato la sua prolusione al recente Sinodo dei vescovi a Roma sull’Eucaristia. Nel passaggio in cui parla della scelta ribadita a Roma del celibato dei preti, mons. Ricard affronta il caso dell’abbé Pierre. "Ciò che mi lascia interdetto sono meno le affermazione dell’abbé Pierre, alcune delle quali erano già conosciute, rispetto allo sfruttamento mediatico che se ne è fatto. Una curiosità così pressante e selettiva, fa silenzio su altre sue affermazione relative a Gesù, i Vangeli, l’eucaristia o la Trinità per concentrarsi esclusivamente sul sesso". In questo contesto mediatico, "tutto è buono per alimentare una tale battaglia: uno scandalo, casi di pedofilia o preti che hanno figli e che si sposano. Quando, dopo un incendio, si arresta un pompiere piromane, si tende sempre a sottolineare che si tratta di una eccezione all’interno di un corpo. Non lo si fa mai per i preti. Non si dice che ci sono migliaia di sacerdoti che ogni giorno rinnovano con serenità e amore la scelta iniziale del cammino che hanno intrapreso. Questa critica mediatica del celibato non si fa, lo sottolineiamo, per ragioni di animazione ecclesiale o per promuovere il matrimonio". "Ciò che viene colpito in questo caso aggiunge Ricard è il celibato consacrato, quello scelto per il Regno di Dio". E lo si colpisce perché è una strada che "si ha difficoltà a comprendere. Questo deve illuminare e rimotivare il nostro impegno" a proporre "il celibato ai giovani".
” ”