I poveri in Francia "sono sempre più poveri" e "il costo sociale e umano di questa situazione inedita ha delle ripercussioni forti sulla vita e il futuro di molte famiglie e persone". E’ l’allarme lanciato ieri dalla Caritas Francia proprio nei giorni in cui proseguono nella periferia parigina gli scontri tra giovani immigrati e forze di polizia. L’occasione è stata la presentazione il rapporto che l’organismo di solidarietà promosso dalla Chiesa francese stila ogni anno sulle persone accolte presso i centri Caritas del Paese. Nel 2004, sono state accolte circa 650 mila situazioni di povertà. Tenendo conto della composizione media delle famiglie, queste situazioni rappresentano un totale di circa 1 milione e mezzo di persone di cui 690 mila sono bambini e 810 mila adulti. Ma non sono tanto i dati "quantitativi" a preoccupare la Caritas quanto la qualità di vita di queste persone che peggiora di anno in anno. Innanzitutto aumenta l’età, il che rende sempre più difficile l’inserimento nel circuito sociale: si passa dai 38,8 anni nel 1999 ai 39,7 anni nel 2004. La categoria dei "poveri" che aumenta in maniera significativa è quella dei disoccupati senza indennità: sono persone cioè sono fuori dal mondo del lavoro da un certo periodo di tempo, e ciò non permette loro di accedere all’indennità di disoccupazione. Altro dato significativo tanto da dare quest’anno il titolo al Rapporto della Caritas – è l’alloggio in cui vivono le persone che hanno chiesto aiuto. Rispetto allo scorso anno, sono aumentate di tre punti percentuali le persone che vivono in alloggi precari: camere di albergo, caravan, presso parenti o amici. (Segue)” ”