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” “Una preghiera in memoria di Franz Jägerstätter, il contadino austriaco decapitato a 36 anni in un carcere vicino a Berlino per la sua opposizione al nazismo, motivata dalla fede. E’ l’iniziativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio che si svolgerà oggi (ore 20.00) nella Basilica di S. Bartolomeo all’Isola Tiberina (Roma) dedicata ai testimoni della fede del XX secolo. La celebrazione è presieduta dal card.Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, con la partecipazione degli altri vescovi austriaci. Franz Jägerstätter, giovane contadino austriaco, cattolico, sposato a Franziska, padre di tre figli, venne decapitato il 9 agosto del 1943, all’età di 36 anni per la sua opposizione alla guerra di Hitler e per essersi espresso più volte, in nome della sua fede, contro il Führer e il nazismo. In un manoscritto che Franz Jägerstätter scrisse poco prima di essere decapitato (nello stesso carcere si trovava anche Dietrich Bonhoeffer) disse: “Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione al sapere incatenata la mia volontà. Non sono il carcere, le catene e nemmeno una condanna che possono far perdere la fede a qualcuno o privarlo della libertà […]. Perché Dio avrebbe dato a ciascuno di noi la ragione ed il libero arbitrio se bastava soltanto ubbidire ciecamente?" Jägerstätter viene definito "un uomo che ha agito secondo coscienza" perché sempre si metteva in ascolto di ciò che gli sembrava "giusto". Chiamato alle armi nel 1943 dichiarò che come cristiano non poteva servire l’ideologia hitleriana e combattere una guerra ingiusta. Durante la celebrazione di stasera verrà consegnato ai presenti una copia del suo manoscritto.
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