PROTESTA DEI GIOVANI A PARIGI: GIOC FRANCESE, "LA CONDANNA E LA REPRESSIONE NON SONO L’UNICA RISPOSTA"” “

“La condanna e la repressione non possono essere l’unica risposta agli avvenimenti che hanno segnato la periferia parigina negli ultimi giorni". E’ quanto si legge in una nota della Gioc (Gioventù operaia cristiana) francese, che pur "riprovando fermamente la violenza" degli scontri tra i giovani d’oltralpe e le forze dell’ordine, ricorda che "bisogna tener conto delle cause" e non trascurare "il lavoro educativo realizzato dalle associazioni presenti sul territorio", che "non può essere cancellato con un colpo di mano". Per la Gioc, l’escalation della violenza in periferia, soprattutto nella zona di Clichy, "è un dramma" che non va liquidato con "la violenza del linguaggio", come quello usato dal ministro degli Interni. "La vita nelle periferie – fa notare Inès Minim – non si riduce ad uno scontro tra delinquenti e forze dell’ordine, come vorrebbero talvolta farci credere. Da anni esistono molte iniziative positive", aggiunge la Gioc menzionando il lavoro delle associazioni, ma anche dei missionari locali, dei giovani, delle famiglie e "più ampiamente di tutta la gente che non abbassa le braccia". "Rafforzare la sicurezza nelle periferie – conclude la nota – è evidentemente una necessità, a condizione che  sia costruttiva, e non esclusivamente repressiva. Ma occorre andare oltre, ed incoraggiare il lavoro sociale ed associativo", in modo da "permettere una autentica educazione alla cittadinanza". La Gioc, in Francia, è "un’associazione di educazione popolare che contribuisce all’inserimento dei giovani nella società e nella vita". Nata nel 1927, conta oggi 10.000 aderenti, e raggiunge 30.000 giovani tra i 15 ed i 30 anni, raggruppati in 120 federazioni locali.