Le persone con disabilità scenderanno in piazza il prossimo 15 novembre (a piazza Montecitorio, Roma, ore 11) per protestare contro i tagli alla spesa sociale, alla scuola, ai fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche e altri provvedimenti governativi, tra cui la "paventata tassazione delle indennità di accompagnamento che ridurrebbe l’unica fonte certa di assistenza alle persone con disabilità più grave". Lo annuncia la Fish (Federazione italiana superamento handicap), che convocherà per il 14 novembre anche una apposita conferenza stampa. Tra le proteste della Fish, che riunisce le principali associazioni di categoria, quella sulle "pensioni di invalidità da sempre al di sotto della soglia di povertà che sono pari a 253,35 al mese, tredicesima compresa", "i tagli alla spesa sociale che dimezzano il fondo sociale, e tagliano i finanziamenti ai Comuni e Regioni col risultato di impedire nuovi accessi all’assistenza domiciliare, per la vita indipendente e per il dopo di noi", i "tagli alla scuola per l’insegnante di sostegno" e "i tagli ai fondi per la eliminazione delle barriere architettoniche che da ben 4 anni garantivano la possibilità di adeguare la propria abitazione e quindi non esserne prigioniero". La Fish denuncia inoltre "l’assenza di politiche attive per il lavoro" e "il mancato rispetto di impegni assunti dal governo nel corso dell’anno 2003, Anno europeo delle persone con disabilità tra cui: innalzamento delle pensioni, determinazione dei livelli essenziali di assistenza, riforma dei criteri di accertamento e delle procedure per l’invalidità civile".