ECUMENISMO: IL VESCOVO HANSON (FEDERAZIONE LUTERANA MONDIALE) AL PAPA, "È PIÙ GRANDE CIÒ CHE CI UNISCE DI CIÒ CGHE CI DIVIDE"

"Fin dal momento della Sua elezione, lei ha sottolineato che il servizio all’unità dell’intera Chiesa cristiana sarebbe stato una sua priorità. Vorremmo esprimere il nostro più sincero apprezzamento per il forte impegno espresso in questo campo". Lo ha detto al Papa il vescovo Mark S.Hanson, presidente della Federazione luterana mondiale durante l’udienza privata di questa mattina. Nel suo saluto al Papa, il vescovo Hanson ha ricordato che quest’anno si celebra il 40° anniversario di "documenti importanti" del Concilio Vaticano II, in particolare la "Unitatis Redintegratio" e "Dei Verbum". Documenti – ha detto il vescovo luterano – che hanno "preparato la strada di molti dialoghi bilaterali". Tra i frutti del Concilio c’è anche la Commissione mista di studio luterana–cattolica (nata nel 1967) che ha recentemente concluso la quarta fase del dialogo con la pubblicazione a breve di un documento su "L’apostolicità della Chiesa". "Sebbene questo documento – ha detto il vescovo –  dimostri le differenze tra le nostre tradizioni in questo campo, il testo dimostra anche la ricchezza della condivisa fede apostolica che custodiamo insieme. Riguardo al tema della apostolicità, rimangono indubbiamente vere per cattolici e luterani le parole di Giovanni XXIII, che ciò che ci unisce è molto più grande di ciò che ci divide". Il vescovo Hanson ha poi ricordato la "Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione" firmata 6 anni fa ad Ausburg ed ha sottolineato quanto Benedetto XVI "con il supporto di Giovanni Paolo II ha attivamente contribuito al compimento di questo traguardo ecumenico". Hanson ha poi parlato delle sfide "etiche e sociali" che i cristiani devono affrontare insieme. "In questo tempo della storia – ha detto – in cui la famiglia umana soffre così grandemente a causa di guerre di differenti origini, di catastrofi naturali, malattie e povertà, possano le nostre chiese essere ponti di comunione e servizio, che era e rimane il disegno di Cristo per la sua Chiesa".