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” “Anche se la Dottrina comune sulla giustificazione rappresenta una "significativa pietra miliare nel nostro comune cammino per raggiungere la piena e visibile unità", occorre "intensificare i nostri sforzi per capire più profondamente ciò che abbiamo in comune e ciò che ci divide". Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza Mark Hanson, vescovo presidente della Federazione luterana mondiale, accompagnato da una delegazione. Benedetto XVI ha esordito ricordando gli "stretti contatti" e l’"intenso dialogo ecumenico" tra le due chiese, definendolo "molto produttivo e promettente". Ciononostante, ha aggiunto, "dobbiamo accettare il fatto che rimangano differenze sulla questione centrale della giustificazione", che vanno "risolte" a partire dal "comune patrimonio" e dal "dialogo fraterno" tra cattolici e luterani, di cui è testimonianza la Commissione mista sull’unità, che "completerà la sua quarte fase di dialogo ha ricordato il Santo Padre e pubblicherà le sue acquisizioni in un documento sulla apostolicità della Chiesa". "Siamo coscienti ha proseguito il Pontefice che il nostro dialogo fraterno è sfidato non soltanto dal bisogno di verificare la ricezione di queste formulazioni dottrinali condivise nelle nostre rispettive comunioni, ma ancora di più dal clima attuale di incertezza riguardo alle verità e ai principi etici cristiani, che in passato non erano messi in discussione". Un "patrimonio comune", quello tra cattolici e luterani, che "in certi casi ha ammonito il Papa è stato minato dal cambiamento degli approcci ermeneutici". "Il nostro comune cammino continuerà ad incontrare difficoltà e domanderà un dialogo paziente", ha concluso il Santo Padre, esortando ad "intensificare i nostri sforzi per capire più profondamente ciò che abbiamo in comune e ciò che ci divide, oltre ai doni che abbiamo da offrire gli uni agli altri".