EUROPA: DELORS A "EUROPA, QUO VADIS?", NONOSTANTE I DUE NO ALLA COSTITUZIONE "NON È GIUSTO INTERROMPERE IL PROCESSO DI RATIFICA"


 
SIR – 01/12/2005 – "Il sogno dei fondatori dell’Europa comunitaria è oggi una realtà. Ma, dopo i falliti referenda in Francia e Olanda, l’Unione dei 25 ha dinanzi a sé un cammino in salita. Dobbiamo ripensare l’Europa, affinché la crescita divenga qualitativa, oltre che quantitativa". Josep Borrell, presidente del Parlamento europeo, ha introdotto questo pomeriggio il dibattito intitolato "Europa, quo vadis?", promosso dal Parlamento Ue in collaborazione con la Fondazione del Premio Carlo Magno. Nella sede di Bruxelles dell’Eurocamera sono intervenute personalità politiche di primo piano nell’Ue a 25 ed ex responsabili di istituzioni comunitarie, fra cui Jacques Delors, Leo Tindemans, Pat Cox, Emilio Colombo. Delors, presidente della Commissione fra gli anni ’80 e ’90, ha affermato che "l’Europa è una realtà e una potenza sullo scenario mondiale. Eppure deve risolvere parecchi nodi: ha infatti necessità di una economia integrata dopo l’avvento della moneta unica; deve parlare a una sola voce in politica estera; devono essere appianate le eccessive divergenze in campo sociale". Secondo Delors, "l’Europa ha bisogno di darsi obiettivi perseguibili, alla sua portata", "scommettendo sulla solidarietà e incoraggiando la diversità culturale. E, se occorre, si dovrà procedere con ritmi differenziati". "Prendo atto – ha aggiunto il politico francese – che il mio paese e i Paesi Bassi hanno detto no al Trattato costituzionale. Ma non è giusto, per questo, interrompere il processo di ratifica: tutti si devono esprimere. Poi si potrà decidere come proseguire per concretizzare la Costituzione". (segue)