"Un pausa di riflessione era necessaria per una Unione europea in panne. Ma questo periodo mi sembra assomigli più a una siesta spagnola che a un costruttivo momento di confronto": Guy Verhofstadt, premier belga, intervenuto al dibattito odierno nella sede del Parlamento dei 25 a Bruxelles, ha insistito sulla "necessità di rilanciare il cammino dell’Europa". In particolare Verhofstadt chiede di "sviluppare una strategia comune in campo economico e sociale", di "rafforzare lo spazio di sicurezza e di libertà" e di procedere verso "un coordinamento della politica estera". All’incontro di Bruxelles erano presenti sette premiati con il "Carlo Magno", che quest’anno è stato conferito al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L’ex premier norvegese Gro Harlem Brundtland ha spiegato: "Tutti abbiamo bisogno di una Europa unita, una unione di popoli oltre che delle istituzioni comunitarie. Anche chi, come me, osserva l’integrazione dall’esterno, riconosce l’importanza di questo processo, che può diventare un modello da imitare". Secondo la politica norvegese, "la legittimazione dell’Ue deve essere sociale, oltre che istituzionale. L’Unione è quindi chiamata a rispondere alle esigenza dei cittadini nell’ambito dell’occupazione, delle pensioni, della stabilità dei prezzi, dell’ambiente, della sicurezza… Tutto ciò si può fare se l’Ue si basa su valori condivisi e se resta aperta al mondo. Anche dall’Europa può infatti giungere un messaggio forte verso la pace globale". (segue)