FAMIGLIA: DON MOMIGLI (ARCIDIOCESI DI FIRENZE), “CHE VALORE HA IL MATRIMONIO OGGI?”

"La nostra società è davvero convinta della positività in sé e della valenza strategica del rapporto di coppia basato sul matrimonio?". Lo chiede don Giovanni Momigli, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Firenze, in un intervento sui temi della famiglia e delle nuove forme di convivenza, che sarà pubblicato sul prossimo numero del settimanale cattolico “Toscanaoggi”. Il richiamo di don Momigli prende spunto dalle statistiche che vedono, a Firenze, una diminuzione dei matrimoni religiosi e un aumento delle convivenze "di fatto". Di fronte a questi dati, afferma don Momigli, "dobbiamo certamente interrogarci con serietà sui motivi profondi che, nella società contemporanea, sono all’origine della crisi del matrimonio e dei matrimoni". La riflessione non si ferma agli aspetti negativi: "Sono convinto – scrive il sacerdote – che anche per affrontare positivamente le varie questioni relative al matrimonio ed alla famiglia sia indispensabile rimettere chiaramente in luce l’intrinseco messaggio positivo del matrimonio e sul matrimonio, per i singoli e per la comunità". La domanda che don Momigli rivolge, quindi, alle istituzioni, alle associazioni, alle persone impegnate in politica e nel sociale, nella speranza di stimolare un dibattito, è se "la nostra cultura ritiene che esista un valore aggiunto, per la famiglia e per la società, all’unione basata sul matrimonio". "Sono convinto – conclude don Momigli – che se la società nelle sue varie componenti saprà porsi in modo diverso dall’attuale nei confronti del matrimonio, facendo emergere con forza le motivazioni positive a suo favore, anche le problematiche poste dalle nuove forme di convivenza potranno essere affrontate con la necessaria serenità e concretezza, nel rispetto dei diritti delle persone e della società nel suo complesso".