Si aprirà domani a Capodarco di Fermo (Ascoli Piceno) il seminario "Meraviglia. I giornalisti e la scoperta di non sapere già tutto". L’appuntamento, organizzato per il dodicesimo anno consecutivo da Comunità di Capodarco, Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) e agenzia "Redattore sociale", si propone l’obiettivo di "proseguire la riflessione sulle qualità perdute del giornalismo". "C’è un gran bisogno di ritrovare il senso della meraviglia, nel giornalismo di oggi spiegano gli organizzatori .Tutto è stato già visto, tutto era prevedibile, tutto è scontato". "Eppure proseguono bisognerebbe tornare a meravigliarsi, a essere disponibili a farsi spiazzare, a non aver paura dell’inatteso, a non farsi imprigionare dall’ovvio, a scoprire che c’è qualcosa di ‘nuovo’ dove non immaginavamo". Apriranno i lavori Marco Amagliani, Giovanni Rossi e Roberto Natale; seguirà un colloquio con il filosofo Giulio Giorello. La giornata di sabato verrà dedicata a workshop su "Differenze colmabili: il potere e le sue variabili", mentre al pomeriggio David Rieff, Alberto Negri e Fulvio Scaglione si confronteranno su "Come raccontare il mondo? I paradossi del ‘giornalismo umanitario’". Domenica, infine, dialogo tra Antonio Di Bella e Massimo Gramellini su "Non meravigliarsi più di nulla?" e conclusione dei lavori affidata al presidente della Comunità di Capodarco, mons. Vinicio Albanesi.” ”