PAPA AGLI AMBASCIATORI: "DIFESA DELLA VITA" E DELLA "STABILITÀ DEL MATRIMONIO" TRA LE PRIORITÀ, PIU’ IMPEGNO PER IMMIGRAZIONE E DIALOGO INTERRELIGIOSO

"La difesa della vita dal concepimento alla morte naturale se la stabilità del matrimonio e della vita familiare sono beni che devono essere salvaguardati in ogni società". A ribadirlo è stato oggi il Papa, nel discorso rivolto all’ambasciatore della Danimarca, Stern Erik Malmborg Lilholt. La "sacra istituzione del matrimonio", ha aggiunto Benedetto XVI rivolgendosi all’ambasciatore di Santa Lucia, Gilbert Ramez Chagoury, è vitale per il benessere di ogni nazione", poiché rappresenta "l’indispensabile fondamento della vita familiare e la fonte primaria di coesione nelle comunità". "Di fronte a tradizioni e tendenze che cercano di sminuire e perfino di minare il matrimonio – è appello del Pontefice – è richiesto uno sforzo determinato sia da parte delle autorità civili, sia da parte delle autorità religiose", chiamate a "lavorare insieme per assicurare che la vita domestica stabile e fedele sia aiutata e autenticamente sostenuta". Un invito a promuovere "riforme umane e morali che tengano presenti una considerazione etica della persona, della famiglia e della società" il Papa lo ha rivolto all’ambasciatore di El Salvador, Francisco A. Soler, citando valori come "onestà austerità, responsabilità per il bene comune, solidarietà, spirito di sacrificio" come base  per una politica che "permetta la partecipazione di tutti alla vita pubblica". In Europa, Benedetto XVI (parlando all’ambasciatore danese) ha ricordato il problema dell’immigrazione, da fronteggiare e risolvere anche intensificando l’impegno per il dialogo interreligioso, mentre in Africa (rivolgendosi all’ambasciatrice del Sudafrica, Konji Sebati) ha ricordato la "battaglia contro l’Aids", da proseguire grazie alla "collaborazione" della comunità internazionale, e auspicato la cancellazione del debito. Come esempio di dialogo tra cattolici e musulmani, Benedetto XVI (nel discorso all’ambasciatore di Algeria, Idriss Jazairy) ha citato Charles de Foucauld, recentemente salito agli onori degli altari.