"Le parole pronunciate ieri da Ciampi non possono che trovare il consenso dei valsusini, per la semplice ragione che la Val di Susa è da sempre una valle aperta, una vera porta d’Europa". A pensarla così è don Ettore De Faveri, direttore del settimanale diocesano "La Valsusa" che torna così a commentare la frase del presidente della Repubblica alla terza Giornata Internazionale della Montagna: “salvaguardare le nostre montagne non significa certo isolamento. Non possiamo permetterci di essere tagliati fuori dalle grandi reti europee: dobbiamo usare i progressi delle tecnologie e delle conoscenze scientifiche per garantire la tutela dell’ambiente”. "La Val di Susa è da sempre una valle aperta, una vera porta d’Europa. E’ nel suo dna storico e geografico non chiudersi, non arroccarsi, ma essere aperta ai popoli" dichiara al Sir il direttore che puntualizza: "qui ci sono due valichi, una linea ferroviaria e un’autostrada internazionali. L’opposto dunque dell’isolamento. La questione è che ora si chiede ai valsusini un altro sacrificio, che sacrificherà parte del loro territorio e della qualità della loro vita. Cosa chiedono? Che siano ascoltate le loro ragioni. Sono certo che il presidente Ciampi non glielo negherà".