MIGRAZIONI: UNHCR E CIR, OGGI A ROMA OPERATORI A CONFRONTRO PER PREVENIRE ALTRE TRAGEDIE DEL MARE E PROTEGGERE I RIFUGIATI

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” “"27 novembre 2005. Spagna, 22 clandestini dispersi": è l’ultima di una lista infinita di notizie che elencano, dal 1992 ad oggi, le tragedie dell’immigrazione clandestina nel mare Mediterraneo. "Uno  stillicidio di migranti morti o dispersi nel tentativo di raggiungere con imbarcazioni di fortuna le coste europee, che mette in risalto lacune e contraddizioni tra norme sull’immigrazione, protezione dei rifugiati e codice del mare". Lo sottolineano l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e il Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) che organizzano a questo scopo un seminario dal tema “Rifugiati in alto mare: quale protezione?”, in corso oggi pomeriggio a Roma (ore 14.30, Accademia Nazionale dei Lincei, via della Lungara, 10). Un seminario che servirà come "confronto tra i vari attori, istituzioni e categorie professionali impegnate quotidianamente nel soccorso, controllo delle frontiere e protezione dei rifugiati", spiegano i promotori, ma anche per indagare gli "aspetti giuridici e pratici legati agli arrivi via mare di richiedenti asilo e rifugiati". L’iniziativa, precisano ancora, "intende aprire un dibattito che si basi sulla conoscenza della normativa interna e internazionale in vigore, nonché sugli aspetti operativi delle singole istituzioni coinvolte". Verranno inoltre presentate immagini e testimonianze girate recentemente a Lampedusa dall’Unhcr.