TSUNAMI: IL VESCOVO DI PRATO IN INDIA AD UN ANNO DALLA TRAGEDIA, I PESCATORI AL LAVORO GRAZIE ALLE BARCHE ACQUISTATE CON I SOLDI DELLA DIOCESI

Si chiama Samaladivi, è un piccolo villaggio dove lo tsunami ha terminato la sua folle corsa, nella costa orientale dell’India, Stato dell’Andhra Pradesh, giusto un anno fa. Ci sono stati morti, capanne e barche distrutte: ora, i pescatori della zona hanno la speranza di tornare a lavoro grazie alle barche acquistate dalla diocesi di Prato. "Ho trovato rassegnazione e voglia di riscatto", dichiara il vescovo della diocesi toscana, Gastone Simone, in viaggio in questi giorni nel sud del sub-continente asiatico, per visitare le dieci missioni delle Suore domenicane di Iolo: "I due stati d’animo – prosegue il presule – convivono nella loro contraddizione, come, del resto, ricca di contraddizioni è tutto l’immenso sub-continente indiano. La tragedia dello scorso anno ha reso ancor più drammatica la povertà di tanta gente sulla costa orientale. Senza le barche,questi pescatori non hanno potuto lavorare per mesi". Il vescovo mette l’accento, inoltre, sulla "disparità spaventosa tra l’Occidente ricco e il Terzo e il Quarto mondo", toccata con mano proprio attraverso questo viaggio: "Dopo un’esperienza così – commenta – si comprende, ancor più chiaramente, quanto sia urgente una politica internazionale che promuova lo sviluppo e la giustizia per tutti i popoli". Le suore domenicane del Santo Rosario partirono per aprire la prima casa a Cochin, nel Kerala, nel 1997: ora hanno dieci comunità, con dispensari, scuole, "iniziative per la giustizia e la dignità".