"Pregate per Betlemme, non lasciateci soli!". L’appello arriva dal parroco della città palestinese, il francescano Amjad Sabbara ed è rivolto ai cristiani di tutto il mondo. "Natale dice al Sir – ha il merito di rimettere nel cuore della gente la nostra città. Betlemme evoca ricordi e sentimenti ma per chi vive qui non è più così. I cristiani stanno lentamente e inesorabilmente emigrando". La presenza dei pellegrini, importante fonte di reddito per la città, è resa in questi giorni più difficile per un check point israeliano che la "separa" da Gerusalemme. "Entrare e uscire da Betlemme spiega il religioso è un problema. Arrivati al check point bisogna scendere dal bus per essere controllati, con tempi molto lunghi. Una procedura che sta impedendo a molti pellegrini di restare a dormire a Betlemme con innegabile danno per la nostra già disastrata economia segnata da una alta disoccupazione". Nonostante la difficile situazione la comunità cristiana è impegnata nella preparazione al Natale. "Ogni venerdì afferma padre Sabbara abbiamo il catechismo per i più piccoli, 500 bambini da 4 a 12 anni, nell’immediata vigilia del Natale abbiamo organizzato una grande festa per dare loro dei regali, frutto della solidarietà di molte parrocchie e di persone del posto. Una particolare attenzione la stiamo rivolgendo alle giovani coppie sposate dal 2000 al 2005, anche per loro è previsto la preparazione al Natale e lo stesso vale per tutti gli aderenti ai gruppi e movimenti ecclesiali". Cuore della festa sarà la Messa di mezzanotte nella basilica della Natività, dove, conferma il parroco, "sarà presente il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen".” ” ” ”