BENEDETTO XVI: CATECHESI, “DIO SA TUTTO ED È OVUNQUE. NON GIUDICA MA SOSTIENE E LIBERA” (2)

Riguardo all’onnipresenza divina il Santo Padre ha messo in evidenza “l’illusoria volontà dell’uomo di sottrarsi a quella presenza. Tutto lo spazio è percorso: c’è innanzitutto l’asse verticale ‘cielo-inferi’, a cui subentra la dimensione orizzontale, quella che va dall’aurora, cioè dall’oriente, e giunge fino ‘all’estremità del mare’ Mediterraneo, ossia l’occidente”. “Ogni ambito dello spazio, anche il più segreto – ha sottolineato -, contiene una presenza attiva di Dio”. Anche “l’oscurità – ha aggiunto -, in cui è arduo procedere e vedere, è penetrata dallo sguardo e dall’epifania del Signore dell’essere e del tempo. La sua mano è sempre pronta ad afferrare la nostra per guidarci nel nostro itinerario terreno. È, dunque, una vicinanza non di giudizio che incuta terrore, ma di sostegno e di liberazione”. Nei saluti ai pellegrini italiani il Papa ha fatto riferimento all’odierna memoria di S. Giovanni della Croce, che invita “a volgere lo sguardo del cuore al mistero nascosto in Gesù Cristo, ricordandoci che, chi veramente desidera la sapienza divina, desidera anzitutto entrare nello ‘spessore della croce’. Con questi sentimenti prepariamoci a vivere il Natale ormai prossimo”. Tra i circa 20.000 pellegrini presenti in piazza San Pietro ci sono anche i membri della commissione che esamina l’idoneità professionale dei giornalisti italiani e una rappresentanza dell’unione cattolica artisti italiani.