Le note dell’"Inno alla gioia", emblema musicale dell’Ue, hanno accompagnato oggi, nella sede del Parlamento europeo a Strasburgo, la consegna ufficiale del Premio Sakharov 2005. L’emiciclo ha accolto con ripetuti applausi i premiati: le "Donne in bianco" cubane, che – questa la motivazione – "manifestano pacificamente ogni domenica contro la detenzione dei mariti e dei figli, imprigionati per ragioni politiche"; Hauwa Ibrahim, avvocato nigeriana, che "difende le donne condannate a morte tramite lapidazione per aver compiuto adulterio e i giovani che rischiano l’amputazione per aver commesso un furto, in base alla legge islamica, la Sharia"; infine "Reporter senza frontiere", che "svolge campagne a favore della libertà di stampa in tutto il mondo". Nel presentare gli ospiti, Josep Borrell, presidente dell’Europarlamento, ha "denunciato e rigettato l’atteggiamento delle autorità cubane", che non hanno consentito alle "Damas de Blanco" di essere presenti a Strasburgo. "Tutti i premiati di oggi hanno operato, e lo fanno ancora, per i diritti umani, la libertà di parola e la dignità della persona – ha aggiunto Borrell – e sono degni prosecutori dell’azione del dissidente sovietico Sakharov". Il presidente ha aggiunto: "Molti europei ritengono che il rispetto dei diritti delle persone sia assicurato in tutto il mondo. Invece purtroppo non è ancora così. I nostri ospiti sono qui a ricordarcelo e a ricordare quanto lavoro resta da compiere in ogni continente". (segue)