RIFORMA EDUCATIVA IN SPAGNA: DOMANI IL VOTO IN PARLAMENTO. IL SEGRETARIO DELLA FERE, “CON I NOSTRI EMENDAMENTI LA LEGGE È MIGLIORE” (2)

I primi tentativi di patto sociale, racconta, sono iniziati “quasi un anno fa e si sono conclusi con l’elaborazione di un documento di accordo tra le istituzioni più rappresentative del mondo educativo, che purtroppo non ha ottenuto l’approvazione degli rispettivi organi direttivi”. Dopo la grande manifestazione del 12 novembre il nuovo dialogo con il governo ha prodotto una serie di emendamenti “che avevamo messo sul tavolo di negoziazione – dice di Castro Barco – e che speriamo siano approvati nel testo legale della Loe che sarà votato domani al Congresso”. Dopo l’incontro tra governo spagnolo e Fere la bozza di legge, a suo avviso “è migliorata nella qualità, nel rispetto delle libertà educative e nel riconoscimento pratico dei diritti dei genitori, docenti e titolari dei centri”. “In una lettera al governo – conclude – abbiamo chiesto che nel disegno di legge fossero incorporate quindici proposte su aspetti come l’ammissione degli alunni, il carattere proprio – nel nostro caso l’identità cattolica – dei centri, ecc. I miglioramenti sono nella libertà di scelta del centro educativo e nel chiarire che lo Stato non l’unico ad avere il diritto di impartire l’educazione. Abbiamo anche ottenuto garanzie per l’autonomia gestionale dei centri educativi”.