"Possano l’esempio del fondatore di Taizè e la testimonianza instancabile di Papa Giovanni Paolo II a favore del dialogo e della pace tra gli uomini incoraggiarvi ad essere, a vostra volta, degli artigiani di pace!". E’ l’augurio che papa Benedetto XVI ha inviato ai giovani che dal 28 dicembre al 1° gennaio, si riuniranno a Milano per partecipare al 28° incontro ecumenico animato dalla comunità di Taizé. "In un mondo indebolito da numerosi focolai di tensione e nelle nostre società sviluppate ove emergono nuove forme di violenza che colpiscono in particolare i giovani si legge in un messaggio inviato dal Segretario di Stato, card. Angelo Sodano -, il Papa vi invita ad essere testimoni, con semplicità e con gioia, dello Spirito di pace che ci abita, grazie al dono che il Signore Gesù ha fatto di se stesso, una volta per tutte, sulla Croce, per amore di tutti. Poiché, come dice l’Apostolo Paolo, ‘egli è la nostra pace’ (Ef 2, 14) e colui che ci invita al perdono, segno di un amore perfetto". Nel messaggio il Papa rende "omaggio" al fondatore di Taizè, barbaramente ucciso questa estate, il 16 agosto, da una squilibrata, proprio alla vigilia della Giornata mondiale della Gioventù a Colonia. Nel messaggio alla comunità di Taizè, Benedetto XVI ringrazia frère Roger per aver voluto "questi incontri internazionali per radicare nei giovani cristiani uno spirito di fraternità e di pace vissute". In vista dell’incontro di Milano, sono arrivati messaggi augurali anche dal segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan, dal Patriarca Bartolomeo di Costantinopoli, dal patriarca Alessio II di Mosca e dall’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams.