TAV: AGESCI PIEMONTE, "CONDANNA DELLA VIOLENZA ED APPELLO AL DIALOGO"

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” “"Condanna per i metodi violenti, da qualsiasi parte siano messi in atto" ed un appello ad "abbandonare le contrapposizioni violente per fare ritorno a un confronto rispettoso della dignità delle controparti" E’ ciò che chiede il Comitato regionale Agesci (Associazione guide esploratori scout cattolici italiani) del Piemonte (oltre 110 gruppi suddivisi in 11 zone) che interviene così nella vicenda della Tav in Valsusa. In un documento diffuso oggi l’Agesci del Piemonte, senza prendere posizione sulla realizzazione dell’opera, afferma di "difendere in ogni caso la scelta dei singoli ad esprimere la propria opinione". Purtroppo, annotano gli scout, "nei giorni scorsi il dialogo ha lasciato spazio alla contrapposizione della forza. Per questo crediamo giusto, in linea con i valori cristiani e scout e confortati dall’analoga presa di posizione di tanti parroci valsusini, fare appello alla pace e alla non violenza". Da qui la condanna "per i metodi violenti, da qualsiasi parte siano messi in atto" e l’appello alla società civile e religiosa, alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla politica, affinché vengano immediatamente abbandonate le contrapposizioni violente e si faccia ritorno a un confronto rispettoso della dignità delle controparti, nel riconoscimento tanto delle esigenze di un mondo che cambia, quanto delle preoccupazioni delle comunità locali e della difesa dell’ambiente". Appello esteso anche "a tutti Capi e agli associati affinché si pongano come costruttori del dialogo, di una società migliore, e sostenitori di una soluzione pacifica della situazione, al fianco di quanti non hanno mai ceduto alla rassegnazione perché sicuri che solo dal dialogo possono nascere idee e soluzioni maggiormente condivise".