TV: LE ACLI PROPONGONO "UN DECALOGO PER UNA TV RESPONSABILE" (2)

Altra proposta del decalogo, illustrato questa sera a Roma dalle Acli nella sede della Federazione nazionale della stampa è quella di coinvolgere le associazioni nell’ideazione dei format."Per garantire un sistema radiotelevisivo democratico – è opinione delle Acli – non bastano il pluralismo politico, la tutela delle minoranze e il pluralismo economico, la tutela della libera concorrenza. Occorre lavorare per un pluralismo dei contenuti e dei valori, un pluralismo tematico e culturale che sappia superare il pensiero unico dell’attuale ‘media logic’ e sappia contrastare la tendenza imperante all’omologazione del prodotto. Le Acli propongono per questo motivo un coinvolgimento attivo delle associazioni,le ong, i sindacati e i movimenti nella costruzione dell’offerta televisiva. La proposta è quella di co- produrre dei format televisivi, uno all’anno, da inserire all’interno di ciascuno dei palinsesti delle reti televisive in chiaro e da mandare in onda in prime time". "Le organizzazioni del sociale – è l’auspicio delle Acli – potrebbero inoltre realizzare e mettere in rete una banca delle storie e delle esperienze accessibili ai giornalisti, in modo da facilitare l’individuazione di storie personali e di realtà che valga la pena di raccontare. Infine si potrebbe progettare in modo sistematico una formazione specifica per i giornalisti e ancora creare e mettere a disposizione una sorta di rubrica di opinion makers, un elenco di esperti a sostegno del lavoro degli operatori”.