“La prima carità è l’educazione”: è questo lo slogan della campagna promossa dall’Avsi con l’obiettivo di raccogliere fondi per sei nuovi progetti da realizzare in vari Paesi del mondo favorendo lo sviluppo umano attraverso l’educazione.
Domani, 17 dicembre in piazza Duomo a Milano tornano(dalle 10 alle 19) le Tende dell’Avsi con testimonianze dal mondo, cori natalizi, gospel e tanti giochi per i bambini, ma soprattutto con i suoi volontari riconoscibili dalle pettorine bianche e verdi.
L’Avsi è "convinta che il dramma che molte popolazioni stanno vivendo nel mondo va combattuto tenendo conto dell’unicità dell’uomo con un progetto di sviluppo che guardi all’educazione come strumento per far emergere i talenti. Solo in questo modo è possibile consolidare un modello di sviluppo che faccia crescere gli uomini e, con loro, la pace".
Per questo il lavoro dell’associazione è costruire nei paesi più poveri luoghi di educazione, asili, scuole, centri di formazione, in cui nasca "un’umanità nuova, crescano ragazzi che, innamorati del proprio destino e della realtà, possano imparare a manipolarla per renderla più umana. Luoghi in cui le tradizioni fioriscano come esito del gusto del bello, del vero e del bene".
Quest’anno i progetti riguarderanno il sostegno educativo per 1.000 bambini a Quito e Portoviejo in Ecuador, la costruzione di un centro educativo per ragazzi a Freetown, in Sierra Leone, il sostegno del centro di formazione per educatori di Tirana, in Albania, un aiuto alle famiglie sfollate del New Orleans, dopo l’uragano Katrina, il finanziamento di sei borse di studio per studenti dei paesi in via di sviluppo e il sostegno del College Ave Maria di Islamabad, una delle poche scuole cattoliche del Pakistan, paese in cui i cattolici sono una minoranza spesso perseguitata.