GIORNATA DEL MALATO: SANDRIN (CAMILLIANUM) SU MESSAGGIO PAPA, “UNA RIFLESSIONE DI AMPIO RESPIRO”. IL RICHIAMO “AD UN IMPEGNO A 360°”

” “”La scelta di soffermarsi su un tipo di disagio, quello psichico, spesso poco considerato; l’aver dato rilievo alla famiglia del malato, soggetto sovente dimenticato dalla pastorale; l’essersi rivolto direttamente ai malati mentali” e, più in generale, “l’ampio respiro del discorso”: questi, per padre Luciano Sandrin, preside dell’Istituto Internazionale di Teologia pastorale sanitaria – Camillianum di Roma, i “punti di forza” del Messaggio di Benedetto XVI per la XIV Giornata mondiale del malato che si svolgerà ad Adelaide (Australia) il prossimo 11 febbraio. In un’intervista da stasera on line su old.agensir.it, padre Sandrin sottolinea che “se la Chiesa non fa politica, essa, che è all’interno della società, ha certamente il diritto di richiamare ai grandi valori che afferiscono alla dignità delle persone, e i malati mentali sono tra quelle cui questa dignità non viene spesso riconosciuta in modo adeguato”. “In questo messaggio – prosegue – intravedo un respiro socioculturale molto importante che è un elemento di novità: interessarsi del malato mentale è prendersi cura di lui, della sua famiglia, delle strutture di cura, ma anche delle leggi e della distribuzione delle risorse economiche: a questo impegno a 360° intende richiamare il Papa che, secondo me, dimostra in modo chiaro che la pastorale della Chiesa, il suo agire in nome di Cristo, comprende, oltre all’annuncio e alla celebrazione, quell’impegno di ‘diaconia’ verso il singolo malato che deve diventare, al tempo stesso, diaconia ‘controculturale’, nel senso di capacità di incidere sulla cultura e di impegnarsi a livello politico e sociale”.” “