Tre dalla Germania, tre dalla Spagna, uno dalla Polonia, uno dall’Olanda: sono queste oltre alle 10 "candidature" dall’Italia e ad un futuro santo proveniente dall’India le nazioni di provenienza dei 19 tra santi e beati, di cui papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i decreti riguardanti i miracoli, il martirio o le virtù eroiche necessarie per l’iter di beatificazione e canonizzazione, dopo aver ricevuto ieri, in udienza, il card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. In particolare, per quanto riguarda la Germania è stato riconosciuto un miracolo attribuito all’intercessione della serva di Dio Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Anna Maria Tauscher van den Bosch), fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù; le virtù eroiche del servo di Dio Paolo Giuseppe Nardini, fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Sacra Famiglia; le virtù eroiche di Eustachio Kugler, dell’Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio. Dalla Spagna provengono, invece, Vittorio Chumillas Fernandez, dell’Ordine dei Frati Minori, nato il 28 luglio 1902 a Olmeda del Rey e morto il 16 agosto 1936 a Boca de Balondillo , e 21 compagni dello stesso Ordine Francescano, dei quali è stato riconosciuto il martirio, così come ad Antero Mateo Garcia, padre di famiglia, del Terz’Ordine di S. Domenico, e 11 Compagni. Completa la lista spagnola Giuseppa Segovia Moron, prima direttrice generale della Istituzione Teresiana. Per la Polonia, sono state riconosciute le virtù eroiche del beato Simone Da Lipnica, mentre per l’Olanda è stato riconosciuto un miracolo, attribuito all’intercessione di Eustachio Van Lieshout,della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria.