Circa mezzo milione di persone colpite dallo tsunami sono state assistite dalla rete Caritas di tutto il mondo durante la fase iniziale dell’urgenza, con contributi pari a 450 milioni di dollari. “Nonostante tutte le difficoltà, la risposta di Caritas allo tsunami ha salvato vite, dato speranza e aiutato a prevenire la violenza e l’attacco di epidemie". È questa la conclusione del Presidente di Caritas internationalis (CI), Denis Viénot, intervenuto oggi a Roma alla conferenza stampa per lanciare l’opuscolo intitolato "Rebuilding Communities, Restoring Lives and Renewing Hope after the Tsunami" (“Ricostruire comunità, restituire vite e rinnovare la speranza dopo lo tsunami”), disponibile in inglese, francese e spagnolo. L’opuscolo presenta dati ed iniziative avviate dalla rete Caritas nei Paesi colpiti dal maremoto. "È stato un successo ha aggiunto Viénot -, ma resta ancora moltissimo lavoro da fare per garantire a coloro che sono stati colpiti un alloggio adeguato, mezzi di sussistenza sicuri e la pace, affinché ognuno possa far crescere la propria famiglia senza timori”. Nei dodici mesi successivi allo tsunami che ha devastato le comunità costiere in Indonesia, Thailandia, Sri Lanka e India, la Confederazione Caritas, "ha cercato di trasformare il disastro in un’opportunità per aiutare le persone colpite a ricostruire comunità più solide ha affermato Viénot -. Sono stati compiuti progressi, ma resta molto lavoro da svolgere con cura e sensibilità tramite le Caritas locali e con l’aiuto della Confederazione. Saremo presenti a lungo nelle zone colpite dallo tsunami". (segue)