"In un mondo retto dalla paura, risuonano ancora oggi le parole dell’angelo ai pastori la notte di Natale: Non temete". È un messaggio che invita ad avere per tutto l’anno la speranza del Natale quello che le principali Chiese cristiane del Belgio hanno rivolto congiuntamente al Paese. Gli auguri sono firmati per la Chiesa cattolica dal card. Godfried Danneels, per la Chiesa protestante unita del Belgio, Guy Liagre, per la Chiesa ortodossa il metropolita Panteleimon e per la Chiesa anglicana l’arcidiacono Dirk van Leeuwen. "Natale è alle porte in un mondo troppo spesso guidato dalla paura", scrivono i rappresentanti delle Chiese cristiane. È una paura "concreta di fronte alle sfide di oggi". Nel messaggio si parla della "paura di una scalata di violenza dalle imprevedibili conseguenze nelle tensioni in Medio Oriente e di una estensione di questa violenza alle regioni vicine". Le Chiese ricordano anche "l’epidemia galoppante del virus Hiv, causa di morte per milioni di persone soprattutto nel Sud del continente africano". E ancora paura per le catastrofi naturali e nel "nostro Paese, paura di una società sempre più fredda, causa di isolamento". Il quadro dipinge bene "un sentimento generale di paura, insicurezza e impotenza". Le Chiese temono soprattutto un rischio: "Talvolta scrivono la paura può condurre a seguire ciecamente chi offre e promette protezione e sicurezza", cadendo però in un "circolo infernale che trasforma il nostro desiderio di protezione in una paura sempre più grande". Da qui l’invito a credere all’"amore di Dio" che ci è offerto a Natale con la nascita di Gesù che è "promessa di un mondo nuovo. Possiamo percepirne le tracce laddove gli uomini cercano di vivere secondo l’amore".