Il Papa ha dedicato la prima parte della sua speciale catechesi sul Natale al "tema della luce che sopravanza le tenebre", simbolo della "luce del bene che vince il male, dell’amore che supera l’odio, della vita che sconfigge la morte". "La festa del Natale ha esordito Benedetto XVI – coincide, nel nostro emisfero, con i giorni dell’anno nei quali il sole termina la sua parabola discendente e si avvia ad allungare gradualmente il tempo di luce diurna, secondo il ricorrente susseguirsi delle stagioni. Questo ci aiuta a meglio comprendere il tema della luce che sopravanza le tenebre". "A questa luce interiore, alla luce divina ha proseguito il Papa – fa pensare il Natale, che torna a riproporci l’annuncio della definitiva vittoria dell’amore di Dio sul peccato e la morte", tramite la figura del Salvatore come "stella che indica la via e guida gli uomini, viandanti tra le oscurità e i pericoli del mondo, verso la salvezza promessa da Dio e realizzata in Gesù Cristo". Nella parte finale della catechesi Benedetto XVI ha rivolto "i più cordiali auguri di un santo e lieto Natale a tutti voi qui presenti, ai vostri familiari, alle vostre comunità e a quanti vi sono cari", augurando "buon Natale a tutti" ed invitando a vivere "intensamente questi ultimi giorni, che precedono il Natale, insieme a Maria, la Vergine del silenzio e dell’ascolto". Al termine dell’udienza, il Papa ha salutato tra gli altri gli esponenti del Movimento Adulti Scout Cattolici e i membri dell’Associazione Artisti del Terzo Millennio. Presente in piazza anche un gruppo di zampognari con i loro costumi tradizionali.