PAPA ALLA CURIA ROMANA: “PUO’ ESISTERE UNO STATO MODERNO LAICO” NON “NEUTRO” SUI VALORI, MA CHE “VIVE” GRAZIE ALLE “FONTI ETICHE APERTE DAL CRISTIANESIMO” (2)

"Una Chiesa missionaria, che si sa tenuta ad annunciare il suo messaggio a tutti i popoli, deve impegnarsi per la libertà della fede". Ne è convinto Benedetto XVI, secondo il quale nell’ottica della "sintesi di fedeltà e dinamica", richiesta per la corretta ricezione del Concilio, la Chiesa "vuole trasmettere il dono della verità che esiste per tutti ed assicura al contempo i popoli e i loro governi di non voler distruggere con ciò la loro identità e le loro culture", in quanto "porta loro una risposta che, nel loro intimo, aspettano": "una risposta con cui la molteplicità delle culture non si perde, ma cresce invece l’unità tra gli uomini e così anche la pace tra i popoli". Grazie al Concilio Vaticano II, ha sottolineato il Papa, "il dialogo tra ragione e fede, oggi particolarmente importante, ha trovato il suo orientamento", ed ora "q1uesto dialogo è da sviluppare con grande apertura mentale, ma anche con quella chiarezza nel discernimento degli spiriti che il mondo con buona ragione aspetta da noi proprio in questo momento". Quanto alle "tensioni" e "contraddizioni" registratesi all’epoca del Concilio, ma tipiche dell’età moderna, il Santo Padre ha ammonito: "Questi pericoli, con le nuove possibilità e con il nuovo potere dell’uomo sulla materia e su se stesso, non sono scomparsi, ma assumono invece nuove dimensioni. Non poteva essere intenzione del Concilio abolire questa contraddizione del Vangelo nei confronti dei pericoli e degli errori dell’uomo. Era invece senz’altro suo intendimento accantonare contraddizioni erronee o superflue, per presentare a questo nostro mondo l’esigenza del Vangelo in tutta la sua grandezza e purezza. Il passo fatto dal Concilio verso l’età moderna, che in modo assai impreciso è stato presentato come ‘apertura verso il mondo’ – ha concluso Benedetto XVI – appartiene in definitiva al perenne problema del rapporto tra fede e ragione, che si ripresenta in sempre nuove forme".