Si è rinnovata anche quest’anno a Casale Monferrato l’esperienza di dialogo e di preghiera tra ebrei e cattolici – con la presenza dei musulmani del Co.re.is – in occasione della festa ebraica della Hanukkah che quest’anno ha coinciso con il Natale cristiano. La Hanukkah (Festa delle Luci) dura otto giorni e ricorda un miracolo avvenuto al tempo della Guerra dei Maccabei, nel II secolo avanti Cristo. Ogni giorno, al tramonto, si accende un lume al candelabro detto Hannukkia. A Casale Monferrato, ebrei, cattolici e musulmani si sono ritrovati lunedì 26 dicembre nell’atrio della comunità ebraica casalese per accendere il secondo lume (degli otto, per ognuno dei giorni della festa). Numerosi gli amici convenuti per fare festa insieme con gli ebrei. Per la parte cattolica, erano presenti il vescovo, mons. Germano Zaccheo, il delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo don Gian Paolo Cassano ed alcuni sacerdoti. Portando il suo saluto, il vescovo ha voluto testimoniare "vicinanza ed amicizia nei confronti dei nostri fratelli maggiori ebrei", mettendo in evidenza il significato simbolico della luce e andando con la memoria al recente pellegrinaggio della diocesi (ottobre scorso) a Gerusalemme, proprio al tempo della festa delle Capanne. Da parte islamica c’era il presidente del Co.re.is, ‘Abd al Wahid Pallavicini accompagnato da altri musulmani di origine italiana.